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Ancora desaparecido...





Julio Jorge

 

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 L’incubo dei desaparecido è ancora presente in Argentina.

A La Plata il 18 settembre è scomparso Jorge Julio López, era testimone chiave del processo contro Miguel Etchecolatz, generale dell’esercito argentino nel periodo della dittatura tra il 1976 e il 1983.

Miguel Etchecolatz è stato condannato per i crimini commessi contro l’umanità. Era colpevole, infatti,  della sparizione ed eliminazione di civili.

Per  facilitare il riconoscimento della sua colpevolezza sono state molto importanti le dichiarazioni di testimoni i. Uno fra questi  è stato Lopez che però  si è ritrovato ad essere il 30.001 desaparecido.

Sono  passati ormai cinque mesi dalla sua  scomparsa. Domenica, 18 febbraio, i movimenti sociali, le organizzazioni per i diritti umani e i partiti politici si sono mobilitati. Hanno marciato a Buenos Aires verso il palazzo del governo, chiedendo che Lopez ritornasse  a casa sano e salvo.

Con la condanna di Escholatz hanno vinto i diritti umani.

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 Il 30 dicembre 2006 è stato ritrovato in strada con segni di torture Luis Angel Gerez, ex membro della Gioventù peronista. Anche lui era svanito nel nulla come Lopez.

E' un muratore di 51 anni, aveva testimoniato contro Luis Patti, suo torturatore quando all’età di 16 anni fu sequestrato. Con la sua testimonianza ha impedito che Patti entrasse in carica come deputato.

In  seguito alla testimonianza   aveva denunciato  di aver ricevuto  minacce varie volte

 

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. Le informazione che seguono sono state postate nel suo blog dalla mia carissima amica argentina ,VERONICA.

Una donna attiva, energica, sensibilissima ai bisogni delle persone che soffrono e che subiscono ingiustizie.

  "Lotta" per l'affermazione e per il rispetto dei diritti umani.

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Cosa significa H.I.J.O.S.?

Nel 1995, in Argentina, si costituisce l’associazione in difesa dei diritti umani H.I.J.O.S (figli per l’identita e la Giustizia, contro l’Oblio e il Silenzio). Ne fanno parte I figli dei scomparsi , assassinati o esilati dall’ultima dittatura militare (1976-1983), che si assumono il “dovere”, la “responsabilita” di ricordare la violenza. Oltre a rivendicare giustizia per i crimini del passato, in un clima di impunita diffusa che sino alla svolta dell’attuale presidenza ha protetto i colpevoli, i Figli organizzano eventi e commemorazioni dedicati ai genitori scomparsi – una generazione di cittadini mancati – attraverso varie forme di ricostruziione del passato recente.

Vero

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CARNEVALE

 

 Etimologicamente la parola  Carnevale deriva da Carna -aval o da carnevale (un invito a non mangiare carne), o ancora, da Carnalia (feste romane in onore di Saturno), oppure da carne-levamen o dall'espressione medievale carnem-laxare (cioè fare digiuno, astinenza).

BigooBigooBigoo

Oggi il Carnevale è il periodo di festa tra l’Epifania e l’inizio della Quaresima

La data dell’ultimo giorno di Carnevale cambia sempre, dipende dal giorno in cui ricorre la Pasqua,

termina il mercoledì delle Ceneri, ovvero 40 giorni prima di Pasqua, quando, per la chiesa cattolica ha inizio la Quaresima.


  Per la chiesa cattolica il Carnevale è momento di svago e di spensieratezza, è un momento di riflessione e di riconciliazione con Dio.

È la festa che si contrappone alle feste religiose  ufficiali di un popolo.

Il mascherarsi è un modo di essere quello che non si è, ossia  avere un ruolo sociale diverso dal solito.

Durante questa festa “tutto è consentito, tutto diviene lecito” .

BigooBigooBigoo

Merita menzionare  la locuzione latina

Semel in anno licet insanire”

letteralmente significa

 significa una volta all'anno è lecito impazzire

Senza esagerare!

Bisogna sempre ricordarsi che  tutto è lecito, ma senza ledere nessuno.

Le origini del Carnevale sono molto antiche.

Ci ricordano il Carnevale le  feste in onore di Bacco in Grecia, "Grandi dionisiache",  feste di tipo orgiastico,  le Saturnali presso i romani, feste in onore di Saturno, durante le quali erano sospese  le leggi e le norme sociali.

La personificazione del Carnevale in una persona o in un  fantoccio è opera dei barbari nel Medioevo.

  BigooBigooBigoo

 

 

 

 

Filastrocca di Carnevale

Carnevale vecchio e pazzo

si è venduto il materasso

per comprare pane e vino

tarallucci e cotechino.

E mangiando a crepapelle

la montagna di frittelle

gli è cresciuto un gran pancione

che somiglia ad un pallone.

Beve beve e all'improvviso

gli diventa rosso il viso

poi gli scoppia anche la pancia

mentre ancora mangia e mangia...

Così muore il Carnevale

e gli fanno il funerale

dalla polvere era nato

ed in polvere è tornato.

(G. D'Annunzio)

 

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PIANTO ANTICO

 Centenario della morte di GIOSUè CARDUCCI

 

 

Carducci, grandissimo poeta,  nacque a Valdicastello, Versilia, il 27 luglio 1835 -, morì a Bologna il 16 febbraio 1907  .

Oggi ricorre il centenario della sua morte.

….Nel 1906 fu il primo italiano a ricevere  il premio Nobel della letteratura nel 1906.

  PIANTO ANTICO  fu scritta nel 1871, in memoria della morte, in tenera età,  del figlio Dante.

Il poeta aveva dato al figlio il nome di suo fratello Dante, anche lui morto giovane.

Carducci  rimase profondamente sconvolto per la morte del suo bambino, una profonda tristezza, infatti, 

 traspare dai versi di questa poesia.

                                                                            Pianto antico


L'albero a cui tendevi 
La pargoletta mano, 
Il verde melograno 
Da' bei vermigli fiori
Nel muto orto solingo
Rinverdì tutto or ora,
E giugno lo ristora
Di luce e di calor. 
Tu fior de la mia pianta
Percossa e inaridita,
Tu de l'inutil vita
Estremo unico fior, 
Sei ne la terra fredda,
Sei ne la terra negra; 
Né il sol piú ti rallegra 
Né ti risveglia amor

Un anno

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È ormai trascorso un anno da quando ho aperto il mio blog.

Il primo post..(clicca qui)

Mi sono avventurata in questa nuova esperienza per costruire uno spazio tutto mio, un angolo dove rifugiarmi, dove esprimere i miei pensieri, le mie idee, i miei sentimenti.

Non sapevo cosa scrivere,  come fare, come organizzare il mio blogghino……

  Giravo per i blog per  capire come “arredare la mia casa” leggevo, riflettevo commentavo… …

 

Mi sono, quindi, ritrovata in un mondo nuovo,  sconosciuto, …. Avevo timore  di offendere, di sbagliare o ledere quello che apparteneva agli altri.

Cercavo di attenermi alle leggi di questa “ giungla virtuale, sì alle leggi!

Anche la giungla virtuale ha delle leggi le “ NETIQUETTE” (galateo della rete) .

Leggi che vanno rispettate sempre ma, purtroppo non sempre succede…

Secondo me …..(clicca qui ).

Ho incontrato tante persone, che hanno contribuito ad arricchire le mie esperienze.

Sono venuta in contatto con persone che, pur vivendo in terre a me lontane, mi hanno avvicinato ai loro problemi, mi hanno fatto conoscere le loro usanze……

È stata risvegliata una sensibilità che si stava come intorpidendo…

Il blog permette a tutti di relazionarsi…di comunicare…di discutere…

Tutto, secondo me, insegna! Anche le esperienze negative!

 

Ringrazio tutti!

Sia gli amici sia le persone che per caso, si sono ritrovati nel mio blog ed hanno  commentato …

Grazie per quello che mi avete dato e insegnato!

                                               Tahira

 

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FARÒ DELLA MIA ANIMA UNO SCRIGNO

 

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Farò della mia anima uno scrigno

 

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l’eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

 (Gibran) 
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 BUON SAN VALENTINO!

 

LA LEGGENDA DI PIERO E SARA

 

Castello Petroso o Rocca Petrosa,si trova  nel Comune di Genga, in provincia di Ancona.

Da un’altura  domina la gola Frasassi (frazione di Genga), attraverso cui scorre il fiume Sentino.

 Nel medioevo, sempre per la sua posizione strategica, fu preda di vari signorotti e di città come Jesi e Fabriano.

 

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In questo contesto si snoda   

“La leggenda di Piero e Sara”

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Un giorno lontano, un signorotto, feudatario del Castello di Rotorscio, conobbe una bella fanciulla abitante a Rocca Petrosa. Affascinato dalla grazia della giovane, s 'invaghi di lei e decise di rapirla. Questa era innamorata e promessa sposa ad un altro castellano, suo coetaneo, di nome Piero. Un pomeriggio, il feudatario s'introdusse all'inteno della Rocca e riuscì a rapire la ragazza di nome Sara. Gli abitanti del luogo chiusero le porte di accesso alla Rocca e iniziarono una violenta colluttazione con i cavalieri seguaci del conte di Revellone. Durante la rissa, il conte, vistosi alla resa, uccise la bella Sara che teneva tra le braccia. Sopraggiunto Piero piombò addosso all'uccisore, il quale, brandendo una scure, colpì anche lo sfortunato giovane che cadde riverso vicino alla sua giovane amata e, dopo un ultimo abbraccio, le spirò accanto. A ricordo dell'infausta contesa e del triste sopruso, il Castello Petroso, assunse il nome di Pierosara che, a tutt'oggi, conserva.

 

 
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Il giorno del Ricordo

Particolare del Carso a DUINO (TRIESTE). Nell'immagine predomina il sommacco con i suoi colori autunnali. (Immagine tratta da Wikipedia)

10 febbraio … GIORNO DEL RICORDO

 

 

Altro orrore della nostra storia ricordiamo  oggi!

…da poco era terminato un orrore…

ormai la SECONDA GUERRA MONDIALE era quasi storia…

Non si possono dimenticare le vittime che ci furono quando crollò il terzo Reich.

I soldati di Tito invasero Trieste, Gorizia, Fiume e l'Istria, fu dura la loro reazione  ...

….

a  TRIESTE , in gran parte del FRIULI VENEZIA E

nella DALMAZIA avvennero altri orrori.

  Tra il 1° e 3° maggio Trieste fu occupata dai militari del maresciallo Tito …l’occupazione durò 40 giorni.

Torturavano, uccidevano,  molti scomparvero…altri furono gettati nelle FOIBE ..

o già morti o ancora vivi ...

 

 SCHEMA DI UNA FOIBA

  Le foibe sono delle profonde cavità del Carso, di origine naturale, causate dalla facile solubilità delle rocce. diffuse proprio nella provincia di Trieste, in Dalmazia e nell’Istria..

Venivano infoibati già morti o ancora vivi…infoibavano persone di ogni genere..fascisti e non ...partigiani, gente comune, carabinieri.... 

 

  Non si conosce il numero preciso dei morti…molto si è detto ed è ancora da discutere e chiarire… c’è chi parla di migliaia..compresi quelli che non morirono nelle foibe…c’è chi dice solo 570  0 700 morirono nelle foibe…

I fatti accaduti danno origine a conclusioni discordanti…

Visto la discordanza delle opinioni a voi l’approfondimento in merito..

RIBADISCO CHE

ogni persona ha il diritto di vivere…

Non possiamo interrompere una vita umana

perché rappresenta quello che a noi non piace…

 

NON POSSIAMO ACCETTARE QUESTE ATROCITà!

 

 

 

PENSIERI DI TAHIRA..

Domenica scorsa  c'è stata una giornata senza nebbia.Sole, cielo sereno.

Non c'era neanche una nuvoletta o un lieve venticello...

insomma sembrava una giornata primaverile.

Sarebbe stato molto piacevole andare a fare le mie solite passeggiate,

ma per problemi influenzali ho preferito stare  tranquilla e rilassata....

Uno dei miei ragazzi, il quasi tredicenne, era andato a sciare.

L'altro,  il più grande, si è alzato tardissimo...

 Dopo la sua solita abbondantissima colazione,

...non è da pensare che sia grasso  nonostante le sue abbuffate silenziose di biscotti ed altro.... si "piazza", come sempre, davanti al pc per ascoltare la  musica preferita, la  rep... :) tanto per cambiare...

Lo  chiamo  e con tono acerbo, ero già pronta a contrattaccare,   lo invito a mettere a posto la sua cameretta,  che era in condizioni deplorevoli...

Repentinamente si alza e va...

"MMmmmm " mugolo e mi chiedo  " Che cosa succede oggi? ..Da cosa dipende questa tempestiva obbedienza?

Come mai questa veloce esecuzione di un ordine?

Mah sta crescendo...ormai ha più di 14 anni ...

...dopo un po' mi sono ricordata  che bisognava  andare a ritirare il pane al supermercato...non vi preoccupate, da noi è aperto anche la domenica mattina.

Lo invito ad andare. 

Prontamente si prepara,  non è il suo solito,  ...ed esce....

Mi ritornano  i pensieri precedenti,  

più che giustificati, visto che quello non era il suo consueto modo di fare.....

E' ritornato prestissimo...è stato velocissimo...

Ad un certo punto  e tutto d'un fiato ci chiede il permesso di andare  in un club...tipo discoteca...

...Ah! Ecco dove voleva arrivare!...Ecco il perchè del suo comportamento particolare!

E'  la prima volta che ci fa una richiesta simile...anche se ci rimuginava da tempo....

 Sta crescendo..pensavo...

mmm.....mi piace    e non...  

Era tutto elettrizzato nell'attesa...non vedeva l'ora...

era una nuova esperienza per lui...

Non ha neanche pranzato!

Immaginate voi cosa provava!

E' ritornato in orario!...Verso le 5...che puntuale!

 

Prendi un sorriso
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole
fallo volare là dove regna la notte.

Scopri una sorgente
fa bagnare chi vive nel fango.

Prendi una lacrima
posala sul volto di chi non ha mai pianto.

Prendi il coraggio
mettilo nell'animo di chi non sa lottare.

Scopri la vita
raccontala a chi non sa capirla.

Prendi la speranza
e vivi nella sua luce.

Prendi la bontà
e donala a chi non sa donare.

Scopri l'amore
e fallo conoscere al mondo.
(Mahatma Gandhi)

 

 

 

Leon Gieco

 

León Gieco

È uno dei più popolari cantautori argentini.

Nacque il 20 novembre del 1951 nella provincia di Santa Fe (Argentina).

Le sue canzoni si caratterizzano per il mixer del folklore argentino  col rock e  per le connotazioni sociali e politiche in favore dei diritti umani.

Nel suo paese è molto conosciuto per la canzone "Solo le pido a Dios", che  fu scritta in occasione della guerra  delle Malvine-Falkland, durante la quale morirono molti giovani argentini.

 

 La canzone è ormai diventata   un inno in tanti luoghi dell’America Latina, è  una preghiera rivolta a Dio.

 

Leon Gieco al concerto organizzato dalle madri Plaza de Mayo, in occasione del trentesimo anniversario del golpe del 1976, interpretò la  canzone "La memoria", i fatti e i nomi che vi sono citati fanno parte della tragica storia dell'Argentina.

 

Solo le pido a Dios
Solo chiedo a Dio

 

Solo chiedo a Dio
Che il dolore non mi sia indifferente
Che la secca morte non mi trovi
Vuoto e solo senza aver fatto a sufficienza

 

Solo chiedo a Dio
Che ciò che è ingiusto non mi sia indifferente
Che non mi schiaffeggino l'altra guancia
Dopo che un artiglio mi graffia questa fronte

 

Solo chiedo a Dio
Che la guerra non mi sia indifferente
E' un mostro grande e picchia forte
Tutta la povera innocenza della gente
E' un mostro grande e picchia forte
Tutta la povera innocenza della gente

 

Solo chiedo a Dio
Che l'inganno non mi sia indifferente
Se un traditore può più di tutti quanti
Che tutti quanti non dimentichino facilmente

 

Solo chiedo a Dio
che il futuro non mi sia indifferente
Sfiduciato colui che se ne deve andare
A vivere una cultura differente

 

LA MEMORIA

 

Versione integrale italiana di Maria Cristina Costantini (prime tre strofe) e Riccardo Venturi (il resto della canzone)



I vecchi amori che non ci sono più,
le illusioni di coloro che hanno perso,
tutte le promesse che se ne vanno,
e coloro che caddero in qualche guerra.

Tutto è conservato nella memoria,
sogno della vita e della storia.

L'inganno e la complicità
dei genocidi che sono liberi,
l'indulto e il "punto final"
alle bestie di quell'inferno.

Tutto è conservato nella memoria,
sogno della vita e della storia.

La memoria si risveglia per ferire
i popoli addormentati
che non la lasciano vivere
libera come il vento.

I desaparecidos cercati
con il colore delle loro nascite
la fame e l’abbondanza che si uniscono,
i maltrattamenti con il loro malo ricordo.

Tutto è inchiodato* nella memoria,
spina della vita e della storia.

In duemila mangerebbero per un anno
con quel che costa un minuto di militare
quanti cesserebbero di essere schiavi
con il prezzo di una bomba in mare.

Tutto è inchiodato* nella memoria,
spina della vita e della storia.

La memoria punge fino a far sanguinare
i popoli che la stringono
e non la lasciano andare
libera come il vento.

Tutti i morti della A.M.I.A.
e quelli dell’ambasciata di Israele,
il potere segreto delle armi,
la giustizia che guarda e non vede.

Tutto è nascosto nella memoria,
rifugio della vita e della storia.

Fu quando tacquero le chiese,
fu quando il calcio si mangiò ogni cosa,
che i Padri Pallottini e Angelelli
lasciarono il loro sangue nel fango.

Tutto è nascosto nella memoria,
rifugio della vita e della storia.

La memoria scoppia fino a vincere
i popoli che la opprimono
e che non la fanno esistere
libera come il vento.

La pallottola a Chico Mendes in Brasile,
150.000 guatemaltechi,
i minatori che affrontano il fucile,
repressione degli studenti in Messico.

Tutto è caricato nella memoria,
arma della vita e della storia.

America dalle anime distrutte,
i bambini uccisi dallo squadrone della morte,
supplizio di Mugica nei quartieri poveri,
dignità di Rodolfo Walsh.

Tutto è caricato nella memoria,
arma della vita e della storia.

La memoria punta fino a uccidere
i popoli che la mettono a tacere
e non la fanno volare
libera come il vento.

Riflessioni

Riflessioni di Tahira

Questa mattina sono rimasta a casa per malattia...come ieri del resto...

ho avuto modo, non so dire se per fortuna o per sfortuna ....

 

 di ascoltare il telegiornale. 

Di  prima mattina m'è toccato sentire che,

in provincia di Lecce, un bambino di quattro anni e mezzo era stato portato

in ospedale per percussioni e ustioni provocate , probabilmente, dal convivente della mamma.

Mi sono chiesta: " Perchè devono succedere questi fatti molto tristi?

Non è facile rispondere.

La natura umana è molto complessa!

Non tutti riescono a controllarsi, a porre un freno ai propri istinti.

Non tutti riescono a ritenere  non normali tali reazioni.

Non tutti sanno che bisogna rispettare tutti ...sia i deboli e sia i forti...

Non tutti sanno che con la violenza non si risolvono i problemi...

La nostra società è molto eterogenea...deve esserlo!

Ogni persona svolge e deve svolgere azioni diverse dall'altro, ma in modo costruttivo....

tutti dobbiamo raggiungere uno scopo comune.

Non si possono creare situazioni contigenti che ostacolano i valori sociali...umani...

conquistati dopo lunghe lotte....

Violenze sui bambini e sulle persone deboli, i vecchi,.. .le guerre ...

sfruttamenti di minori e non ...commercio d’organi ...

sono i mali incurabili dei nostri tempi, mali che non si riescono a scardinare

perchè a molti fanno comodo.

 

          

Ve ne racconto un'altra:

Da una trasmissione televisiva ho sentito che alcuni  anni fa

nella provincia di Benevento (Campania) e  nell'Irpinia,

si svolgeva il mercato dei "gualani", 

forma dialettale della parola " alani",

ossia il mercato dei bambini/ragazzi.

Ogni 15 d’agosto i ragazzi venivano portati nella piazza,

erano come merce esposta sullle scale della chiesa.

  Il contadino povero che aveva molti figli ne cedeva qualcuno

 ad un ricco proprietario della zona.

In cambio riceveva soldi e grano...

avrebbe potuto vedere il figlio ogni due mesi e

gli sarebbe stato  restituito dopo un anno...

Raccontare questo fatto é  molto triste.

Quella povera gente cercò di affrontare la povertà...la fame  in questo modo...

Cosa ne pensate?

 Era giusto che facessero in questo modo oppure no?

A riguardo ho trovato un articolo scritto nel 1953 dal giornalista Corrado Alvaro sul Corriere della Sera.

http://www.ottopagine.it/l%e2%80%99ultimo-mercato-degli-schiavi-%c2%abcontrollavano-la-dentatura-le-gambe-e-la-corporatura%c2%bb/.

Del problema si discusse alla Camera dei Deputati, la notte del 15 gennaio 1952, come risulta scritto a pagina 34590 :

 http://legislature.camera.it/_dati/leg01/lavori/stenografici/sed0830/sed0830.pdf#page=12&zoom=95,0,70